Scanzonate, allegre, divertenti, giovani [sia per l'età dei componenti del gruppo, sia per la precocità con cui queste hanno visto la luce] le canzoni dei M.A.M. prendono come fonte di ispirazione principale la Anticon di Why?! e Themselves, alternandola a momenti sicuramente più ilari e spensierati alla Suburban Kids With Biblical Name, o più cattivi alla The Faint, o più emozionanti alla The Blow o Tender Forever. Allora come perdere questa profusione di abbracci e dolcezza che solo Mitichella e Company potrebbe darvi?!
Ascolti la sua musica e pensi ai Calexico. Ti concentri sulla voce e ti viene in mente Lanegan. E ancora ti scorrono davanti agli occhi chiusi Tom Waits, Nick Cave, Cat Stevens. Invece Pietro De Cristofaro - "titolare" del progetto Songs For Ulan - è di Napoli e fa del folk-rock elegante e raffinato, a tratti minimale ma sempre altamente emozionale, il perno intorno al quale costruire la sua interessante proposta musicale.
Nato nel 1998, legato a doppio filo al lo-fi di scuola Pavement e all'indie-pop d'autore, il sestetto parmigiano esordisce nel 2001 con un lavoro omonimo autoprodotto, e pubblica nel 2003 "Elementary Watson". L'anno successivo è la volta di "The Book Of Stanley Creep", perfezionamento della strada intrapresa dal predecessore e avvio di un sodalizio con l'etichetta fiorentina Black Candy che continua ora con la pubblicazione di "Honey You're Murdering Me".
Attingono in uguale misura dalla spontaneità dell'hardcore e dalla raffinatezza del post-rock. I Fine Before You Came pubblicano due dischi per la Greeenrecords e riescono a ritagliarsi uno spazio significativo all'interno della scena indipendente italiana, segnalandosi come una delle proposte meno standardizzate nel loro genere. Il nuovo album, omomimo, uscito per Blak Candy Records/I dischi dell'Amico Immaginario ha rappresentato una crescita importante non solo dal punto di vista sonoro.
# Milaus
Proveniente da Morbegno (SO), i Milaus si formano nel 1999 ed esordiscono con il cd autoprodotto ?Exp 1?. Due bassi, violino - e poi col tempo clarinetto, fisarmonica ed altro - cercano di coniugare melodia con energia e sperimentazione, alternando saturazione a folk. Personalità indie-rock grezza ed acida ma, all'occorrenza, anche elegante e malinconica. JJJ, il lavoro uscito lo scorso autunno, ha fatto parlare molto di sè ed il set live della band ha raccolto applausi anche in giro per l'Europa.
L'ultimo album "New Liberalistic Pleasures" ha sancito il distacco dalla monocromia screamo e ha mostrato un panorama denso di riferimenti sonori, dagli Arab on Radar ai Camera Obscura e ai Blood Brothers passando per Duran Duran e Depeche Mode. Un live dall'impatto sonoro muscolare e devastante che non rinuncia a squarci di melodia e luce.