# The Death of Anna Karina
Provenienti da varie parti dell’emilia, the Death of Anna Karina nascono dal percorso del gruppo hc Inedia. Al loro attivo, oltre ad uno split con il gruppo emo-violence francese "The Flying Worker" e vari contributi a compilations, un album omonimo (Heroine, 2002) ispirato dalla visione di Vivre Sa Vie di Jean-Luc Godard ed inciso in presa diretta con la supervisione di Giulio Favero, ex-chitarrista degli One Dimensional Man. nel 2003 i tdoak si arricchiscono di un componente – Rocco - già membro dei La Quiete, il quale aggiunge chitarra e tastiere. segue un’intensa attività live calcando palcoscenici (e pavimenti) un po’ ovunque: italia, germania, olanda, austria… suonando tra gli altri con Melt-Banana e The Vanishing.
Nel corso del 2004 tdoak affrontano la sofferta registrazione del secondo album, ostacolata da incidenti (anche in senso fisico: un infortunio del batterista) e sventure di vario tipo. L’album presenta 11 brani che sanciscono il distacco dalla monocromia screamo, e mostrano un panorama denso di riferimenti sonori (dagli Arab on Radar ai Camera Obscura e ai Blood Brothers passando per Duran Duran e Depeche Mode). I tratti distintivi del nuovo lavoro risiedono nella cura per gli arrangiamenti di tastiera, nell’ attitudine rockettara e nel taglio satirico ed autoironico dei testi. il disco è stato registrato ancora una volta da Giulio Favero e masterizzato agli studi D&M di Berlino. L’artwork è opera di Greta della heartfelt. In preparazione un videoclip (della traccia d’apertura) e un tour dove poter dare prova anche in ambito extra-hardcore di essere una delle bands più potenti e intense in circolazione che sa bilanciare come pochi aggressività e melodia.
# links
band:
thedeathofannakarina.com
label:
unhiprecords.com
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